ALAIN DELON E ROMY SCHNEIDER, Un’ amore struggente

Alain Delon, il bel tenebroso, il più amato dalle donne, decise di troncare improvvisamente la relazione che aveva con Romy Schneider e se ne pentì per sempre.alain delon e romy schneider

La tardiva lettera scritta per Romy, dopo la sua morte, è una dichiarazione d’amore struggente che troverete alla fine di quest’articolo, perchè prima voglio raccontarvi la storia dall’inizio.


UN PERICOLOSO VEICOLO DI DISORDINE, TRADIMENTI E TENTAZIONE

Alla fine degli anni ’50 Romy Schneider è un’attrice celebre e amata in tutto il mondo. La sua interpretazione nella saga de “La principessa Sissi”  l’ha resa famosissima già a 18 anni, ma l’ha ingabbiata in un ruolo da cui è difficile uscire. Nel 1958, mentre interpreta il ruolo da protagonista nel dramma sentimentale “L’amante pura”, incontra Alain Delon, suo partner sul set. Delon ai tempi è un promettente e giovane attore francese, ancora sconosciuto.

Alain viene scoperto a Cannes da un produttore della 20th Century Fox, che gli propone di fare cinema a causa della sua somiglianza con James Dean. E’ un ragazzo dal carattere ribelle, cresciuto tra un collegio e l’altro. Cacciato da diverse scuole, decide di arruolarsi come paracadutista, ma presto finisce in prigione a causa del carattere indisciplinato. Quando Romy lo incontra per la prima volta, dice di lui:

«È troppo bello, troppo giovane, troppo pettinato».

alain delon e romy schneider

Poi però si innamora e a fine riprese questi due splendidi, giovani attori si fidanzano e vanno a vivere insieme in una grande casa nel centro di Parigi.


SO CHE TI AVREI RESO INFELICE

Seguono quattro anni di amore travolgente nei quali i due giovani appaiono felici e innamorati su foto e filmati di repertorio. Sono giovani, belli, ricchi e felici, sono i fidanzatini di Francia e rappresentano la favola d’amore perfetta.

Durante questo periodo anche le frequenti “scappatelle” di lui che vengono immancabilmente documentate sui giornali, insieme a continui annunci di matrimonio e successive smentite.

La carriera di Alain cresce velocemente. Il film “Delitto in pieno sole” lo consacra sex symbol.  Luchino Visconti gli propone il ruolo di  protagonista in “Rocco e i suoi fratelli” e successivamente lo chiamerà in Italia per recitare anche ne “Il gattopardo”.

Romy, recita con successo nel “processo” di Orson Welles, riuscendo finalmente a liberarsi dell’aura romantica da “Principessa Sissi”.

alain delon e romy schneider

Nel 1962 appaiono le prime ombre che minano il rapporto. Nasce il figlio della cantante Nico dei Velvet Underground, con cui Alain ha avuto un flirt. Il bambino sembra assomigliare tantissimo a Delon che non ammetterà mai di esserne il padre. Poco dopo l’attore incontra Nathalie, giovane, bella e intrigante, che per qualche tempo si fa passare come sua sorella e poi fugge con lui in Messico. Il biglietto che Alain lascia a Romy prima di partire, dice:

“Mi dispiace. So che ti avrei reso infelice. Parto per il Messico con Nathalie. Ti auguro ogni bene”.


ALAIN DELON E ROMY SCHNEIDER, DOPO LA FAVOLA LA VITA CONTINUA

Alain sposa Nathalie, incinta al settimo mese del figlio Anthony. Un’unione destinata a finire dopo soli quattro anni.

Romy che con l’abbandono di Alain ha subito un colpo durissimo, si sposa nel 1966 con l’attore tedesco Harry Meyen e mette al mondo il figlio David. E’ un matrimonio organizzato in fretta che fallisce in fretta. Anche la sua carriera è ferma e per lei è un brutto periodo.

E’ proprio Delon, che sapendo del momento che Romy sta attaversando, la impone come sua partner nel film cult “La piscina”. Recitano insieme sotto il sole estivo, in una villa a Saint Tropez. Sono abbronzati, ancora bellissimi e sensuali, sembrano ancora innamorati.

In questo periodo si favoleggia su un presunto ritorno di fiamma ma è solo una montatura. In tutti i casi il legame tra i due si trasforma in una solida amicizia.

«L’uomo più importante della mia vita resta Delon. È sempre pronto a tendermi la mano. Correrebbe in mio aiuto in qualsiasi momento. Alain non mi ha mai abbandonata a me stessa, né oggi né ieri.»


ALAIN DELON E ROMY SCHNEIDER, DUE VITE PARALLELE

L’attrice si risposa e mette al mondo Sarah, la seconda figlia. Di lei si raccontano relazioni tormentate con Jean-Luis Trintignant e Jacques Dutronc. E’ depressa, tormentata e la notizia del suicidio del primo marito aggrava il suo stato e la sua dipendenza dall’alcol.

Alain invece  sembra aver messo la testa a posto con Mirelle Darc.

Nel 1981 una tragedia terribile colpisce la vita di Romy. Il figlio quattordicenne, ha un incidente, mentre sta scavalcando un cancello di ferro e muore.

Inizia per l’attrice un periodo di profonda depressione aggravato da sempre più gravi problemi di salute che la porteranno in un anno verso la prematura morte a soli 43 anni.


VERRò A TROVARTI IL GIORNO DOPO E NOI SAREMO SOLI

alain delon e romy schneider

Appena saputo di quanto accaduto a Romy, Alain corre disperato al suo capezzale.

Come promesso nella lettera che scrive per lei, non si reca al suo funerale, ma il giorno successivo rimane per ore da solo vicino alla sua tomba in silenzio.

“Ti guardo dormire. Sono accanto a te, mia Puppelé (Traduzione: Bambolina) E penso che sei bella, e che forse non lo sei mai stata così tanto. Per la prima volta nella mia vita – e nella tua – ti vedo serena, in pace. Come sei calma, come sei bella. Sembra che una mano abbia dolcemente cancellato dal tuo viso tutte le angosce. Ti guardo dormire. Penso a te, a me, a noi. Di che cosa sono colpevole? Ci si pone una domanda simile davanti una donna che si è amata e che si ama ancora. Arrivavi da Vienna e ti aspettavo all’aeroporto di Parigi con un mazzo di fiori che non sapevo come tenere. Mi sono perdutamente innamorato di te. E tu ti sei innamorata di me. Mio Dio, come eravamo giovani, e come siamo stati felici. Poi la nostra vita, che non riguarda nessuno se non noi, ci ha separati. Mia Puppelé, ti guardo ancora e ancora. Voglio divorarti di sguardi. Riposati. Sono qui, vicino. Ho imparato un po’ di tedesco, grazie a te. Ich liebe dich . Ti amo. Ti amo, mia Puppelé… Ti dico addio, il più lungo degli addii. Non verrò in chiesa né al cimitero Verrò a trovarti il giorno dopo, e noi saremo soli”.

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