JOAN CRAWFORD, La dura di Hollywood

Joan Crawford è considerata una delle più famose star di Hollywood di tutti i tempi. E’ stata una donna ambiziosa, dalla volontà implacabile che ha affrontato la scalata al successo come una missione di guerra.

joan crawford la dura di hollywood

Inizia la carriera negli anni 20 nel cinema muto, ma raggiunge il massimo successo 10 anni dopo, interpretando donne fiere e dal carattere volitivo. Il premio Oscar come protagonista arriva in età avanzata, con il film “Romanzo di Mildred”.

Nel 1962 il film cult “Che fine ha fatto Baby Jane” la porta nuovamente alla ribalta.

Dopo la sua morte, nel libro “mammina cara”, divenuto in seguito anche un film, la figlia adottiva Cristina svela in modo impietoso i retroscena della vita privata dell’attrice. Un racconto tremendo che distrugge il mito della diva, sporcandone per sempre il ricordo.


L’INIZIO DI JOAN CRAWFORD

 l'inizio della carriera

Nasce in Texas nel 1928 in una famiglia di umili origini. Viene abbandonata dal padre ancor prima di nascere e trascorre l’infanzia con la madre e il suo nuovo marito, un impresario teatrale che la fa esibire fin da bambina e abusa di lei sessualmente.

La precaria situazione finanziaria della famiglia la ostacola negli studi e un grave incidente al piede interrompe di colpo il sogno di diventare una ballerina classica. Per proseguire gli studi deve lavorare come cuoca e domestica presso la scuola che frequenta.

Terminati gli studi, con il nome di Lucille LeSueur, inizia a danzare in compagnie itineranti e a Detroit viene notata da un produttore che la scrittura per uno spettacolo a Brodway.

A New York Joan incontra il sassofonista James Welton con cui vive per alcuni mesi, ma la sua forte ambizione la conduce presto ad Hollywood dove viene scritturata come comparsa nel film “Lady of the night” .


UN’AMBIZIONE SENZA LIMITI

l'ambizione senza limiti

Dopo alcuni piccoli ruoli, Pete Smith, un responsabile della MGM, le offre la possibilità di diventare famosa. All’inizio le parti che gli vengono offerte sono di  bassa qualità, ma Joan non si arrende e inizia una campagna di auto-promozione.

«Nessuno ha deciso di far diventare Joan Crawford una star, Joan Crawford è diventata una star perché Joan Crawford ha deciso di diventare una star. Ha iniziato a partecipare a gare di ballo nei pomeriggi e nelle sere negli hotel nei dintorni di Hollywood, dove ha vinto spesso gare di ballo con le sue esibizioni di Charleston e Black Bottom».

(La sceneggiatrice della MGM Frederica Sagor)

La sua strategia funziona e la MGM le offre finalmente una parte rilevante nel film “Sally, Irene and Mary “, che ottiene un buon successo di pubblico.

La scalata continua e in pochi anni l’attrice interpreta parecchi film a fianco delle più amate star maschili del tempo.

Nel 1929 si sposa con Douglas Fairbanks, rampollo della più facoltosa coppia di Hollywood che non accetterà mai Joan come nuora.


JOAN CRAWFORD E IL CINEMA SONORO SONO UN’ACCOPPIATA VINCENTE

joan crawford in una scena

Con l’avvento del sonoro Joan si impegna instancabilmente in lezioni di dizione per eliminare il suo accento sudista. I film parlati stanno diventando di gran moda e lei non vuole trovarsi disoccupata come molte altre star del cinema muto che hanno voci inadeguate o che si rifiutano di adattarsi a questa nuova tecnologia.

La MGM, resiste fino all’ultimo, ma quando decide di passare al sonoro include la Crawford tra le stelle prescelte. Per Joan il sonoro decreta l’inizio del suo vero successo.  La critica nei suoi confronti è tiepida, ma l’attrice diventa sempre più famosa e amata dai suoi fans.

Joan decide di voler recitare in ruoli drammatici con più spessore e, malgrado la titubanza dei dirigenti ad affidarle parti troppo complesse, ottiene ciò che vuole mantenendo i soliti incassi al botteghino.

la carriera di una diva

Inizia in questo periodo la serie di film interpretati con Clark Gable, che oltre al successo di pubblico iniziano a farla apprezzare anche dalla critica.

Nel 1931 Joan recita in “Grand Hotel”, film di grande successo, vincitore di Oscar, con divi del calibro di Greta Garbo e l’anno successivo è al terzo posto tra le attrici più pagate.

In questo periodo divorzia da Fairbanks accusandolo di gelosia e crudeltà mentale.


LA VITA DI UNA DIVA NON è ETERNA

Ben preso l’attrice si sposa nuovamente con Franchot Tone, un attore teatrale che intuisce il grande talento della moglie e cerca di avvicinarla al suo mondo. 

Dopo aver recitano insieme alla radio pezzi teatrali impegnati, Tone cerca di convincerla a recitare sul palco, ma l’attrice è troppo insicura per affrontare il pubblico dal vivo.

Prima e durante il loro matrimonio, Joan cerca in tutti i modi di promuovere il marito a Hollywood, ma l’attore non è interessato a diventare una star del cinema e quando inizia a bere diventando violento, Joan chiede il divorzio.

joan e il marito tone

La popolarità di Joan a fine anni trenta inizia a diminuire inesorabilmente. Dopo due film non proprio fortunati, la Crawford viene inserita tra gli attori soprannominati “box office poison”. Una lista di divi i cui stipendi altissimi superano abbondantemente gli incassi dei film in cui recitano.

E’ un duro colpo per l’attrice.

Dopo diciotto anni di successi, la MGM conclude il contratto e Joan viene licenziata.


L’OSCAR E LA RINASCITA DEL MITO JOAN CRAWFORD

La Crawford firma con la Warner Brothers per un contratto di tre film. Il primo è un lungometraggio a sostegno delle truppe americane dove recita insieme a molte altre stelle del cinema del momento. Joan dichiara di aver firmato per la Warner Brothers con lo scopo di recitare in un film insieme a Bette Davis. Quest’ultima però rifiuta la parte e Il film non viene addirittura mai prodotto.

l'oscar come migliore attrice

In seguito Joan ottiene con fatica il ruolo principale nel film “Il romanzo di Mildred”, una parte per cui era stata scelta Bette Davis. Il regista Curtiz, non vuole la Crawford e per scoraggiarla arriva ad imporle un provino. Joan, implacabile come sempre, ottiene quello che vuole e con questo film riesce anche a vincere il premio Oscar come migliore attrice protagonista.

L’Oscar rilancia la carriera di Joan che inizia a recitare in ruoli drammatici di spessore.


JOAN CRAWFORD E LA PEPSI COLA

joan crawford e mayer

Nel 1955 Joan si sposa per la quarta volta con Alfred Steele, dirigente della Pepsi Cola. Quando il marito muore d’infarto, la Pepsi tenta di liquidare l’attrice che reagisce minacciando di far intervenire la stampa. Questo la porta a diventare il volto pubblico dell’azienda di bevande, che la premia come dipendente modello e poi la costringe a ritirarsi dalla compagnia continuando comunque a pagarle lo stipendio.


CHE FINE HA FATTO BABY JANE?

All’inizio degli anni sessanta, le offerte di lavoro sono notevolmente diminuite ed è il regista Robert Aldrich che le propone di recitare a fianco della sua antagonista Bette Davis nel film culto “Che fine ha fatto Baby Jane?”.

Il film riscuote un enorme successo e a riprese completate, inizia una guerra tra le due dive che si attaccano ripetutamente in pubblico, con una serie di commenti al vetriolo, rilasciati durante varie interviste.

Joan non accetta che la Davis sia stata nominata per un Academy Award come protagonista. Alla cerimonia di premiazione, quando l’Oscar come prima attrice viene assegnato ad Anne Bancroft, Joan, che ha fatto di tutto per essere presente alla cerimonia, entra sul palco raggiante, festeggiando sè stessa più che i vincitori.


E’ GUERRA!

La vendetta della Davis non tarda ad arrivare e in un’intervista svela l’età della rivale, decretando l’inizio di una vera e propria guerra, senza esclusione di colpi, che durerà tutta la vita.

Robert Aldrich, a seguito del successo ottenuto,  ingaggia nuovamente le due attrici per girare “Piano… piano, dolce Carlotta”, ma i rapporti tra le due star sono veramente al limite. La Crawford al culmine della tensione, torna a Hollywood per farsi ricoverare in ospedale. Sembra sia una protesta per il taglio di un suo monologo. Aldrich è costretto a sostituirla con Olivia de Havilland.

La Crawford con la stampa si dichiara devastata dalla notizia e nutrirà rancore contro Davis e Aldrich per il resto della sua vita.

La recente serie televisiva “Feud” racconta la vicenda nel dettaglio.


“MAMMINA CARA”, LA VITA PRIVATA DI JOAN CRAWFORD

Joan Crawford decide di diventare madre adottiva nel 1940. E’ così che Christina arriva nella sua vita. Dopo pochi anni, con il terzo marito l’attore Phillip Terry, decidono di adottare anche Christofer. In seguito ci saranno altre due adozioni.

Dopo la morte dell’attrice, si scopre una modifica fatta al testamento, che esclude i primi due figli adottivi, con una dichiarazione che viene pubblicata su tutti i giornali:

“E’ mia intenzione non lasciare nulla a mio figlio Christopher e a mia figlia Christina, per ragioni a essi ben note” 

Christina, allora trentottenne, annuncia ufficialmente alla stampa che presto tutto il Mondo avrebbe conosciuto la vera natura di Joan Crawford. La minaccia si concretizza con la pubblicazione del libro  “Mommie Dearest” (Mammina Cara” edito in Italia nel 1979 da Arnoldo Mondadori Editore).

Una biografia dai toni al limite dell’horror dove Christina racconta, la sua vita con la madre adottiva, descrivendola come una donna sola, alcolizzata, spesso in preda all’ira e ossessionata da manie di perfezione. Ne racconta impietosamente la paura di invecchiare, la smisurata ambizione, le sfuriate nel cuore della notte in preda all’alcol. Ripercorre la sua infanzia ricordando l’obbligo di recitare il ruolo di bambina felice davanti alle telecamere e la disciplina ferrea impostale dalla famosa attrice, fatta di rinunce e regole durissime.

Il libro ispira anche un famoso film interpretato da Faye Dunaway.


JOAN CRAWFORD AFFRONTA GLI ULTIMI ANNI

gli ultimi anni della crawford

Nell’ottobre del 1968, Christina, la figlia adottiva di Joan, necessita di cure mediche immediate per un tumore ovarico.

La Crawford, malgrado i suoi sessant’anni, si offre di sostituire la figlia nella soap opera in cui sta recitando al momento del ricovero. Quando si presenta sul set è visibilmente ubriaca e non si ricorda le battute.

La sua ultima apparizione pubblica risale a metà anni 70 durante una festa a New York. Dopo aver visto le sue foto sul giornale, Joan cancella tutte le apparizioni pubbliche, non concede più interviste e non esce quasi più. La dipendenza dall’alcol in quel periodo si somma a quella dai medicinali.

Muore per un infarto nel 1977

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