LA DONNA CHE INVENTò IL ROSA SHOCKING

elsa schiapparelli
elsa schiapparelli

La donna che inventò il rosa shocking è una vulcanica stilista di origine italiana, contemporanea e rivale di Coco Chanel. In questo articolo scoprirete come un colore dal pigmento vivo e vibrante sia diventato il simbolo di Elsa Schiaparelli e della sua lucida follia creativa.

Difficile descrivere Madame Schiaparelli, personalità inquieta, dalla vita burrascosa, che trova nella creatività una ragione di essere. Una donna estremamente creativa e visionaria che, attraverso la moda, ha collaborato con i maggiori artisti del suo tempo. I suoi vestiti scultura ancora oggi riescono ad ispirare i maggiori stilisti che la riconoscono come un’icona di indubbio talento. Una mente sempre in movimento e un carattere di acciaio quello di Elsa, che non si arrende mai e si inventa un nuovo modo di comunicare la moda. Con lei l’abbigliamento esce per la prima volta dalle sartorie per diventare spettacolo.

Elsa Schiaparelli, prima donna nella moda del tempo, contrappone al rigore di Chanel, l’esuberanza. Il colore e la luce sono il suo marchio di fabbrica per una moda creativa, innovativa e ricca di particolari eccentrici, ispirati dai fermenti artistici del periodo.

elsa schiapparelli la donna che inventò il rosa fucsia
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Nasce nel 1890 in Palazzo Corsini a Roma da una famiglia prestigiosa che ha nel suo albero genealogico addirittura un Medici. Vorrebbe fare l’attrice, ma studia filosofia e a 21 anni pubblica una raccolta di poesie licenziose che le costano l’esilio forzato in un collegio Svizzero da cui si libera presto, facendo uno sciopero della fame.
Due anni dopo è a Londra che per leisancisce l’inizio della sua libertà. Quando conosce il conte Wilhelm Wendt de Kerlor ne rimane affascinata e, dopo averlo sposato, si reca con lui prima a Nizza e successivamente a New York. Capisce ben presto di essersi sposata con un cacciatore di dote. Un truffatore col vizio del gioco che la tradisce con l’attrice Isadora Duncan. Due anni dopo la nascita della figlia, Elsa ottiene il divorzio da questo ingombrante marito e si ritrova povera e sola con una figlia che nel frattempo ha contratto una grave forma di poliomelite.
Si mantiene lavorando nel settore antiquario e frequenta amicizie bohemienne tra cui gli artisti Duchamp e Manray.
elsa schiapparelli
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COME DIVENTARE “LA SCHIAP”

Il suo ritorno a Parigi sembra sia dovuto a una banconota da 20 dollari trovata per strada. Qui, dopo poco tempo incontra Paul Poiret che la introduce nel mondo della moda. Da lui apprende i trucchi del mestiere, ma è la creatività che porta Elsa all’idea che la lancerà nel mondo della moda internazionale. L’intuizione geniale è quella di trasformare i maglioni, che nei primi del novecento erano indossati solo dai contadini nei campi, in capi di haute couture. I suoi maglioni con motivi trompe d’oil in bianco e nero conquistano prima Vogue che li considera “capolavori”e poi il mercato degli Stati Uniti, dove il successo è un vero trionfo.

LA GUERRA CAMBIA GLI SCENARI

Schiaparelli e il suo rosa acceso lasciano il segno in un’epoca innovativa, con le collaborazioni tra la moda e i pittori, lo Schiap Shop in Place Vendôme, il viaggio a Mosca da Stalin. I modelli esclusivi della Maison si susseguono in un turbinio di idee che fanno nascere materiali innovativi, il primo lurex, gli abiti a portafoglio e persino le prime sfilate di moda.
Poi arriva la seconda guerra mondiale che danneggia anche la Maison, costretta a ridurre produzione e mano d’opera. L’occupazione tedesca a Parigi, convince Elsa a trasferirsi negli Stati Uniti. Qui le viene proposto un ruolo direttivo al MoMa di New York, ma rifiuta per tornare a Parigi con migliaia di confezioni di medicinali per aiutare i francesi che sono appena usciti dalla guerra. Schiaparelli continua a lavorare e a ricevere riconoscimenti ospitando presso il suo atelier personaggi del calibro di Hubert de Givenchy, Pierre Cardin e Philippe Venet

La guerra ha però portato mutazioni sia nello stile di vita che nel gusto. E’ finita l’epoca degli eccessi tipica della Belle Epoque. Ritorna Chanel che con il suo stile rigoroso riesce a mantenersi al passo con i tempi e nascono stilisti come Christian Dior e Balenciaga che portano nuove idee in linea con il periodo di rinascita.

Negli anni 50 Schiaparelli a causa delle difficoltà economiche dichiara la bancarotta e chiude la casa di moda.

Elsa muore all’età di 83 anni dopo essersi ritirata a vita privata circondata dall’affetto della figlia, delle due nipoti, Berinthia e Marisa Berenson divenuta una celebre attrice come avrebbe sempre voluto essere la vulcanica nonna.

elsa schiapparelli
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MA NON E’ ANCORA FINITA

Elsa rimase il simbolo dello “chic”, secondo Hubert de Givenchy che inizia la sua carriera da Schiaparelli. Sono tantissimi gli stilisti che si sono lasciati ispirare dal genio visionario di Elsa Schiaparelli, una donna che ha davvero rivoluzionato il modo di concepire la moda.

Nel 2006 il marchio Schiaparelli viene acquistato dall’imprenditore italiano Diego Della Valle che sta facendo ritornare la Maison nell’Olimpo della moda.

elsa schiapparelli shocking life
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